arte_cultura
I
TESORI DEL LIBERTY
La
straordinaria fioritura architettonica in stile Liberty apparve a San Pellegrino
Terme nei primi anni del Novecento, quando il paese andava cercando il
volto adatto al nuovo ruolo di località di villeggiatura alla moda.
L’invito venne accolto dalla borghesia imprenditoriale emergente che aveva
eletto San Pellegrino a suo ritrovo mondano e qui voleva lasciare un segno
tangibile del suo potere con la creazione di forme architettoniche inedite
e fastose, affidate alle mani esperte di artisti di chiara fama, quali
l’ingegner Mazzocchi, l’architetto Squarelli, il fabbro Mazzucotelli, il
vetraio Beltrami, l’ebanista Quarti e lo scultore Vedani. E così
nel giro di pochi anni sorsero gli edifici che ancora oggi conservano l’eco
della luminosa belle époque: lo stabilimento dei bagni sul viale
delle Terme, la sala bibita col porticato, il Grand Hotel, lo stabilimento
d’imbottigliamento dell’acqua minerale, il Casinò, il Municipio
e alcune ville private. D’impronta tipicamente liberty, con squarci decorativi
di notevole suggestione e inseriti in un tranquillo quartiere alberato,
questi edifici rappresentano il fulcro sociale ed architettonico del luogo.
.
.
San
Pellegrino divenne allora un centro di rinomanza internazionale, il luogo
adatto ai convegni diplomatici, al soggiorno di illustri personalità
politiche, artistiche e finanziarie, l’immancabile oggetto delle cronache
mondane.
Poi vennero la guerra, le
limitazioni fasciste e un’altra guerra. E il crollo dei presupposti che
avevano fatto le fortune del paese finì per svuotare del ruolo originale
i suoi luoghi “sacri”, malgrado i ripetuti tentativi di riproporli come
strumento di richiamo turistico. Il Casinò, chiuso nel primo dopoguerra,
funge oggi da centro congressuale e culturale ed è utilizzato per
feste, convegni, mostre, manifestazioni musicali e teatrali.
|
|
|
CONSORZIO TURISTICO VALLEBREMBANA.COM - Via De’ Medici, 11 – 24016 San Pellegrino. Terme – BG – Tel. 0345 20123 – Fax +39 0345 20913
|
|
|
|